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Sposare una filosofia. Donna Moderna: chi l avrebbe mai detto!

27/06/2011


Da qualche giorno è in edicola il numero di Donna Moderna che segna il coraggioso cambiamento attuato dal settimanale della Mondadori.

È un segno di un importante cambiamento. Certo! Ne sono convinto, e lo dico con cognizione di causa. Conosco questo giornale da parecchio tempo in quanto, ormai da diverso tempo, mia figlia e mia moglie ne sono fedeli lettrici. Anch’io lo sfoglio volentieri, senza nessuna preclusione per il fatto che si tratta di un “femminile”.

Penso che per giudicare le cose bisogna conoscerle e, liberandosi da etichette stereotipate, necessita la sincerità intellettuale di ammettere la validità delle cose che lo meritano, al di là dei pregiudizi.

Donna Moderna, secondo me, è un buon giornale. Soprattutto lo è la sua nuova filosofia: spazio a donne, o meglio, spazio a persone vere, reali, quelle che ci stanno attorno tutti i giorni, che incontriamo per le strade, al supermercato, alle feste di paese. Quelle che accompagnano i figli a scuola, quelle che stanno attente a come spendono i propri soldi, quelle che fanno delle rinunce perché non si possono permettere tutto, quelle che litigano con il pettine, quelle che certi giorni sono proprio un disastro, quelle che, come mia figlia, guardano le modelle filiformi e le giudicano sfigate per tutte le rinunce che sono costrette a fare.

Basta con le bamboline che di reale non hanno proprio nulla, o con donne che hanno raggiunto una popolarità effimera per essere state rinchiuse in una casa a fare nulla, che non sanno mettere insieme una frase articolata in modo corretto e non sanno fare un uovo al tegamino.

Finalmente qualcuno che di queste persone se ne frega, anzi, se capita l’occasione, se ne sottolinea la nullità. Sull’ultimo numero c’è un bell’articoletto sulla Pippa, quella inglese… finalmente qualcuno che scrive quello che è giusto sottolineare… ma basta solo un bel culo per farne una celebrità? Quante altre ragazze al mondo ci sono che, lontano dai riflettori, hanno pure loro un bel culo e in più sanno fare anche qualcosa, ad esempio lavorare, badare alla casa, accudire dei bambini… e allora, perché ci si ostina ancora a “costruire” questi fenomeni?

Personalmente, quando vengo sommerso dal gossip all’interno di un telegiornale, ho la sensazione di essere considerato un imbecille. Il fatto che direttori e redattori di un telegiornale pensino che io aspetto con ansia di conoscere gli ultimi sviluppi della storia della Canalis con Clooney e che sono contento se mi viene propinato un bel servizione lungo e particolareggiato, beh, questo mi fa pensare che mi vogliano trattare proprio come un deficiente. Capisco che c’è gente che ha piacere di conoscere anche questo tipo di notizie, ma mi sembra che il giusto equilibrio con fatti di ben altra rilevanza, non esista proprio.

Comunque, tornando al discorso iniziale, la linea editoriale di Donna Moderna mi piace. Se non lo conoscete, che siate maschi o femmine, vi invito ad acquistarne una copia per giudicarlo.

Anche noi abbiamo voluto essere presenti su questo primo nuovo numero di Donna Moderna con una nostra pagina. Lo saremo anche nelle settimane a venire, contenti di condividerne la filosofia e il messaggio rivolto ad un pubblico di persone vere.

Un cordiale saluto

Franco
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