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La tigre e il comò

01/11/2011

Periodicamente ricevo un volantino di un supermercato contenente le offerte del periodo. Tra le altre cose, questo negozio molto noto (non ne faccio il nome, consapevole che non è l’unico) effettua la vendita di una serie di mobiletti provenienti dall’India.

Il mio pensiero, sfogliando queste offerte è:”Ed hanno pure il coraggio di scrivere che sono mobili indiani?”

Sappiamo bene come certe catene di supermercati effettuano i loro acquisti. Importano vagoni di merce accatastata che, proprio per il modo in cui è sistemata nei container risulta impossibile da controllare accuratamente da parte di chi dovrebbe essere preposto a farlo.

Di tanto in tanto, un servizio di qualche telegiornale lancia l’allarme sul pericolo estinzione della tigre. La causa principale risulta essere la selvaggia deforestazione attuata da multinazionali senza scrupoli e senza etica in quello che è l’habitat naturale di questi fieri felini.

La causa principale della deforestazione non è certo quella di ricavare legname per la costruzione di mobili. Questo è solo un aspetto secondario, ma acquistando i mobili prodotti da chi acquista questo legname ad un prezzo simbolico, non si fa altro che legittimare un sistema che ha qualcosa di sbagliato fin dalle fondamenta.

Chi acquista questi mobili non è altro che l’ultimo ingranaggio di un meccanismo fasullo fino al midollo. Si vuole far passare la deforestazione come un male necessario per far girare l’economia di paesi poveri. Le multinazionali, in cambio di concessioni molto favorevoli “bonificano” determinati terreni vendendo o addirittura regalando il legname per garantire lavoro (sottopagato) alla manodopera locale (bambini compresi, ovviamente). Avvoltoi mascherati da rispettabili addetti agli acquisti di grandi catene di distribuzione acquistano per una manciata di dollari vagonate di mobili. Preferisco tacere sulle condizioni di lavoro di chi realizza questi mobiletti e soprattutto sui prodotti che vengono usati per la lucidatura degli stessi. Il pericolo di esalazioni potenzialmente tossiche è, secondo me, elevatissimo.

Sono convinto che nessuna delle persone che conosce la storia di questi mobili se li mette in casa, e neppure in garage.

Nella mia abitazione ci sono tutti mobili prodotti da Arteferretto, costruiti con legni provenienti da piante appositamente coltivate e lucidati con tinte all’acqua certificate e prive di esalazioni tossiche.

E sapere che non contribuisco all’estinzione delle tigri mi fa ancor più piacere.

Un cordiale saluto

Franco



 
#deforestazione #ecologia #esalazioni formaldeide #fiducia #legno

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