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Gli inganni del Black friday

20/11/2017

Gli inganni del Black FridayEccoci anche quest’anno al tanto atteso Black Friday


Ma questa fremente attesa è giustificata?
Diciamo che la possiamo considerare una iniziativa commerciale che va, anno dopo anno, sempre più consolidandosi, ricalcando per certi aspetti quelli che sono i periodici saldi tradizionali.
E, come per i saldi, occorre fare attenzione a quei soggetti che cavalcando il fenomeno si fanno belli a spese degli altri e non offrono concretamente nulla di più di quanto avviene in periodi di vendita “normale”.
Confesso che acquisto on line da diversi anni ogni tipologia di oggetto. Frequento e valuto numerosi negozi on line e ho imparato a conoscere pregi e difetti di molti di questi soggetti.
Gli inganni del Black FridayA questo proposito voglio raccontarvi la mia esperienza in occasione dello scorso Black Friday.
Trovo comodo navigare e scegliere alcuni oggetti di cui ho bisogno su Amazon. (Non sto regalando loro pubblicità. I nostri prodotti sono in vendita anche su Amazon, per cui non ho nessun secondo fine in quello che vi sto raccontando se non il puro amore di verità).
In prossimità dell’ultimo Black Friday avevo iniziato a mettere nel carrello di Amazon diversi oggetti ai quali ero potenzialmente interessato pregustando i fantastici sconti che sarebbero stati praticati per il Black Friday. Sapevo che avrei ceduto a diverse tentazioni se incoraggiato da qualche consistente sconto. La campagna pubblicitaria durante i giorni che precedevano il Grande Venerdì era veramente asfissiante e l’attesa cresceva sempre più. Avevo già gremito il carrello con più di 20 articoli con l’intenzione di acquistarli il giorno fatidico, gratificato da ribassi notevoli.
Arrivato il gran giorno, andando a scoprire quali ribassi fossero stati praticati sui miei oggetti selezionati e preparati nel carrello, sono stato profondamente deluso dall’apprendere che circa il 60% degli articoli non aveva avuto variazioni di prezzo, il 20% aveva fatto registrare una lieve diminuzione (niente di quanto potessi aspettarmi) e, addirittura, il 20% aveva subito un rialzo del prezzo.
Conclusioni: a chi giova il Black Friday? Certamente a chi riesce a pubblicizzarlo per bene attirando a sé moltitudini di potenziali clienti che si sono fatti l’idea che se devono acquistare qualcosa, questo va fatto subito perché convinti di fruire di condizioni favorevoli applicate solo per quel giorno.
Personalmente ho sempre mal tollerato l’incoerenza. Quindi, cosa abbiamo deciso per il nostro Black Friday?


Gli inganni del Black Friday
Innanzi tutto va detto che da sempre Arteferretto applica prezzi di fabbrica, non gonfiati, su tutti i suoi prodotti. Se da un lato questo è un bene riconosciuto dalla maggior parte degli utenti, a livello commerciale implica una grande preclusione. Infatti, non potremo mai sbandierare sconti del 50, 60 o 70% come ormai sono soliti fare la maggior parte dei negozi (sia fisici che on line). Viene da chiedersi quanto siano gonfiati i prezzi “normali”, ovvero prima dello sconto. Ben sfigato sarà colui che acquista a prezzi “normali” in periodi in cui non vengono praticati sconti…
Ma torniamo a noi: per fare la nostra parte e onorare al meglio delle nostre possibilità certe scadenze commerciali, abbiamo applicato degli sconti che per noi sono decisamente importanti e, nel rispetto dei nostri clienti, li abbiamo estesi a più giorni perché siamo convinti che l’acquisto on line non deve essere d’impulso (è il modo migliore per pentirsene dopo poco) ma, al contrario, deve essere pensato e ponderato.
Magari non faremo una valanga di vendite… ma saremo ben contenti di restare fedeli al principio che la qualità vale più della quantità. Sia per ciò che offriamo, sia per la clientela che abbiamo.

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