contattaci

Sulle ali delle emozioni

07/07/2020

Il grande Morricone ci ha lasciati.
Provo un senso di vuoto per questa scomparsa.
La mia passione per Morricone affonda le sue radici nella prima metà degli anni ’70. La prima volta che sentii fare il suo nome frequentavo le scuole medie e avevo un insegnante di applicazioni tecniche col quale si parlava di ogni cosa, oltre che della sua materia.
Avevamo scoperto che una delle sue passioni era la musica di Ennio Morricone. In particolar modo, le colonne sonore dei western di Sergio Leone.



​​​​​​​Le mie sensazioni di ragazzino mi avevano fatto considerare un po’ strane quelle preferenze. Per musica si intendeva il 45 giri e nei contesti più completi, il 33 giri. Ma quello che si ascoltava e che dominava la Hit Parade di Luttazzi erano le canzoni di Mina, Battisti, Baglioni, Nomadi, Pooh, Abba, Queen… ma un direttore d’orchestra… ah: che bizzarria.
Ma, proprio per questa bizzarria la mia curiosità era stata solleticata, e ogni volta che mi imbattevo in quel nome cercavo di capire perché piacesse tanto a quel professore che io stimavo tanto.
Sono cresciuto musicalmente (da semplice fruitore, sia ben inteso) senza precludermi l’ascolto di alcun genere.
Poco per volta ho capito quale grande fortuna fosse avere Morricone come contemporaneo.
Da quando sono diventato abbastanza grande da non fare più regali ai miei figli, e i regali hanno iniziato a farli loro a me, uno dei più graditi è sempre stato il biglietto per un concerto di Morricone.
Quando si dice “Regalare un’emozione” …

​​​​​​​Può cambiare lo scenario: dalla suggestiva Piazza San Marco di Venezia, all’Arena di Verona fino ad un meno classico Palasport a Padova… La suggestione è sempre stata al massimo.
Sensazioni ed emozioni incontenibili che ti portano ad ascoltare quelle melodie con gli occhi lucidi.
Una melodia può contenere la sintesi dell’universo. Una melodia può entrare nel più profondo di un essere umano e metterne a nudo tutte le più schiette emozioni.
Abbandonarsi alla musica, permettendole di entrare nella propria interiorità è una delle esperienze più intense.
La mente si stacca dal corpo e inizia a volare.
Grazie Ennio, per tutti gli entusiasmanti voli fatti sulle ali della tua musica.