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Amazon se la ride, ma...

05/03/2021

Le recensioni di Amazon sono serie? Ma non scherziamo!!!!!!!!!
Ogni tanto mi piace indagare tra le nefandezze del mondo Amazon. Assurdità che ai più passano inosservate.
Passano inosservate soprattutto a quelle persone che rimangono affascinate dallo spot pubblicitario in cui il colosso delle vendite online vanta le proprie iniziative in favore dell’ambiente e, perché porsi limiti? della pace nel mondo.
Nelle vendite online, le recensioni hanno un'enorme importanza e determinano il successo di un prodotto a discapito di altri.
Ma quanto affidabili sono queste recensioni?
Beh: quelle di Amazon lo saranno di sicuro!
E perché mai non dovrebbero esserlo?

Mah… Forse perché qualcuno ci marcia e ci specula? Alla faccia delle verifiche che dovrebbe fare Amazon che le avvalla e le pubblica?
Va beh… forse qualcuna non sarà del tutto vera, ma vuoi che Amazon non controlli le recensioni che pubblica?
Già: come possono soltanto sfiorarci questi dubbi?
Allora, facciamoci qualche risata insieme.
Mettereste in dubbio una recensione scritta da uno dei primi dieci recensori? Addirittura il numero 2 (nel momento in cui scrivo)
Questa persona ha scritto più di 6500 recensioni: un vero e proprio stakanovista che sacrifica il suo tempo per rendere più facile la nostra scelta quando dobbiamo acquistare qualcosa che lui ha già provato..
Certo che, 6500 recensioni non sono uno scherzo. Possono essere genuine queste recensioni? Spassionate e sincere?
Mi sono divertito a fare una carrellata delle innumerevoli recensioni scritte dal 1 al 4 marzo 2021 (soli 4 giorni, quindi).
Io ammetto che qualche venditore possa regalare il proprio prodotto per farlo recensire, ma faccio fatica ad immaginare l’organizzazione del tempo di questo signore.
Dalle sue recensioni risulta che in quattro giorni ha letto più di cento libri (trovando, inoltre, il tempo di recensirli per bene). Per non parlare di tutti i film visti…
Per i libri posso anche ammettere che c’è chi riesce a leggere più velocemente di qualcun altro, ma con i film, come la mettiamo? Li guarda, forse, in modalità accelerata?
Poi, tra le altre, ci sono le recensioni di Electronic Arts FIFA, dove non si limita alla recensione di una sola versione, bensì a quella per Nintendo, a quella per Xbox, all'edizione Coppa del mondo Sud Africa eccetera (11 versioni diverse!!!) e la sua recensione inizia così
“Fifa è un gioco che ci fa stare incollati alla poltrona per molte ore…” (e il resto del tempo, per leggere e vedere film?)
A proposito di film,alcuni titoli?
“Due troie sul tranvai”
“Bocce selvagge”
“Veronica la milf e il nano”
“Una porca tra le dune”
“Spose sconsolate a cosce spalancate”
Ma non cadiamo in facili pregiudizi… Tant’è che tra le sue letture preferite e recensite figurano libri come
“Viaggio a Medjugorje”
“Favole per bambini. Due libri in uno”
Comunque, i gusti non si discutono. Piuttosto, a chi non piacerebbe riuscire a fare così tante cose?
Perché noi non ci permetteremmo mai di pensare che questa persona scrive le sue recensioni su un libro senza averlo letto o su un film senza averlo visto o su un prodotto senza averlo provato… Lungi da noi questo malsano pensiero. Soprattutto perché quello che scrive questo signore determina la vendita o meno di un articolo per il quale il potenziale acquirente cerca giudizi e conferme veritiere.
Non lo pretendo, ma mi piacerebbe, che tutte le persone che acquistano online fossero più smaliziate e attente. Semplicemente provo fastidio nel constatare queste basse speculazioni permesse e incoraggiate da Amazon che riserva a questi recensori le prime posizioni. Infatti, quando un prodotto presenta centinaia di recensioni, le prime pubblicate, ovvero quelle più lette, sono sempre redatte da questi recensori di professione.
Ma se volete farvi due risate (amare), dato che alla nefandezza non c’è limite, visitate i profili di questi super recensori, osannati e rispettati da Amazon. Ne vedrete delle belle!
PS: se volete conoscere il fenomeno che ho preso ad esempio (ma ce ne sono un’infinità), il suo profilo è riportato su questa pagina (toh, che gli regalo un po’ di pubblicità. Ed è gratuita, la mia.)


https://www.amazon.it/gp/profile/amzn1.account.AHI253WWIA7JHVLHL4F6PCLNF57A/ref=cm_cr_arp_d_gw_btm?ie=UTF8

Ma scendiamo pure sul particolare. Parliamo di enologia!


Un discorso a parte (ma il principio è sempre quello) riguarda i recensori accreditati per il vino.
Vi piacerebbe ricevere gratuitamente molte bottiglie di vino in cambio di un vostro giudizio sul prodotto?
Chi non lo farebbe?
Ma davvero esiste questa possibilità su Amazon?
Certo: basta iscriversi come recensore in questa particolare categoria per ricevere una tale quantità di vini da rifornire la vostra cantina in modo invidiabile.
Tuttavia, Amazon ha posto un controllo su queste iscrizioni. Infatti, si accede a questo particolare programma solo su invito. E gli inviti scattano in presenza di determinati requisiti, come ad esempio il numero di voti che ogni recensore racimola con i suoi impeccabili giudizi.
Fatta la regola, trovato l’inganno.
Sono nate come funghi le combriccole di recensori che si scambiano voti a vicenda spingendosi in alto sulla classifica recensori aprendosi le porte a questi privilegi reciproci. Esiste un vero e proprio cartello di recensori che influenza in modo pesante gli acquisti su Amazon.
Poi, cosa capita? Che i clienti normali (quelli che pagano, mica quelli che hanno i prodotti gratis) restano delusi, ma le loro recensioni vengono passate in secondo piano da quelle positive dei recensori accreditati.
Fate una prova: trovate la presentazione di un qualsiasi vino su Amazon che presenta numerose recensioni e guardate come sono organizzate.
Sicuramente, ai primi posti troverete le recensioni di qualche Top recensore. Saranno quasi sempre a 5 o 4 stelle. Poi, sullo stesso prodotto, leggete qualche recensione genuina, ovvero di qualche povero cliente normale che ha acquistato fidandosi del giudizio condizionato di questi bravi signori.
Traete le vostre conclusioni senza che io debba aggiungere altro.